Un ragno XTJ 32 per la ricerca

Gli studenti del Politecnico di Milano hanno raggiunto facilmente ogni lato del San Carlo Borromeo di Arona

Un ragno XTJ 32 a supporto della ricerca Un ragno XTJ 32 a supporto della ricerca

Le ricerche su questa maestosa statua sono iniziate quest’anno, dopo che l’ottima conservazione dell’artefatto, prodotto in una lega di rame e ferro e che dal 1698 è esposto a qualsiasi tipo di evento atmosferico, ha destato un’enorme curiosità negli esperti. Si tratta di uno studio che permetterà di ricavare nuove informazioni sul complesso e che darà un aiuto in più al processo di restauro al quale sarà sottoposta la statua.

Gli studenti del Politecnico di Milano, insieme alla dottoressa Goidanich alla guida del progetto, hanno effettuato delle analisi specifiche riguardanti i metalli di cui è composta la statua.

Grazie alla ditta di noleggi Ovieni & C., con sede a Busto Arsizio (VA), che possiede ormai 50 anni di esperienza nel noleggio di piattaforme aeree, il personale addetto agli studi ha potuto trovare e utilizzare il mezzo necessario per raggiungere con semplicità e velocità anche il punto più alto della statua di San Carlo. La piattaforma Ragno Palazzani XTJ 32 unisce la versatilità dei Ragni alla semplicità di manovra dei semoventi tradizionali. La stabilizzazione è semplice e rapida grazie alla discesa simultanea e all’articolazione sincronizzata degli stabilizzatori. I trasferimenti sono veloci anche su forti pendenze e la pressione specifica al suolo è ridottissima, grazie all’ampia cingolatura in gomma. I comandi sono semplici, rapidi e precisi. Senza l’aiuto di una piattaforma Ragno sarebbe stato impossibile effettuare tutte le operazioni, in quanto la statua si trova in cima a una collina e all’interno di un parco: l’accesso con un autocarrata avrebbe sicuramente danneggiato il prato su cui si erge maestosa.