IL FUNGO CHE TI SALVA LA VITA

IL NOSTRO INTERVENTO AD IPAF ANCH’IO

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Il 26 maggio abbiamo aderito alla seconda edizione di IPAF ANCH’IO, il più importante evento dell’anno dedicato alla sicurezza nel mondo del sollevamento aereo in Italia e con un occhio di riguardo all’ambiente poiché è stato un evento completamente paper free.

L’evento si è svolto presso l’Hotel Regency di Bologna ed è stata un’opportunità di incontro e scambio tra i soci IPAF, i centri di formazione, i produttori, i noleggiatori e i distributori di piattaforme aeree.

Sono stati presentati prodotti e attrezzature, riflessioni sui temi più attuali del settore con un susseguirsi di break che hanno volutamente dato spazio ai presenti per creare e consolidare legami professionali.

Numerosi gli interventi tecnici e commerciali dove sono stati dibattuti temi con particolare rilevanza riguardante la frequenza statistica degli incidenti e pericolosità degli stessi.

Anche Palazzani Industrie è intervenuta con un’innovazione tecnica tramite il nostro Direttore Tecnico Davide Maino riguardante i dispositivi di sicurezza salvavita.

Dopo un’accurata analisi degli infortuni è stato appurato che la terza causa di infortuni gravi è causata da intrappolamento/schiacciamento.

“Un operatore che urta una struttura fissa, spesso non è in grado di fermare in tempo il movimento pericoloso.” Ha dichiarato l’ingegnere Maino.

“L’analisi degli incidenti ci ha suggerito che non sempre la posizione migliore per il fungo di emergenza è quella più vicina all’operatore” prosegue Davide.

Abbiamo aggiunto uno stop di emergenza più lontano dal pannello comandi, pur mantenendolo a “portata di braccio” sia per l’operatore ai comandi che per altri passeggeri.” Conclude l’intervento l’ingegnere.

È una tecnologia innovativa? Sicuramente no, in Palazzani sappiamo fare di meglio. Ma per la sicurezza riteniamo che prima di tutto debba essere innovativo il modo pensare, anche sulle cose “semplici”: analizzare, comprendere, migliorare a piccoli passi senza sosta, giorno dopo giorno. Se questo servirà a salvare anche una sola vita, sarà il più grande dei nostri successi.